Il 19 Novembre 2013 è stato finalmente approvato dal Parlamento Europeo il nuovo Programma europeo Erasmus+.

Lo scopo di questo Programma è quello di finanziare progetti per il miglioramento delle capacità dei cittadini europei in tutti i campi. Esso si propone sopratutto di rendere più moderna e flessibile l'educazione/formazione. Una buona notizia riguarda il budget. Per il Programma 2014-2020 sono stati stanziati 14.7 miliardi di euro, circa il 40% in più rispetto al precedente Programma 2007-2013. Saranno circa 4 milioni i destinatari di questo Programma, rispetto agli oltre 2 milioni del precedente.

Gli obiettivi del Programma, in vigore dal primo Gennaio 2014 a fine 2020, sono diversi ed ambiziosi. Il primo è quello di combattere il crescente livello di disoccupazione, sopratutto fra i giovani. Oggi i disoccupati in Europa sono circa 6 milioni. L'elevato tasso di disoccupazione, secondo gli studi dell'UE, dipende dall'abbandono prematuro della scuola che porterebbe i giovani ad essere meno formati e non poter entrare a far parte del mondo del lavoro. Tuttavia il rischio di perdere il lavoro potrebbe colpire anche gli adulti già occupati e con una elevata educazione, ma con scarse abilità lavorative. Per tale motivo questo Programma ha come scopo la formazione sia di coloro che stanno entrando nel mondo del lavoro, sia di coloro che vi sono già entrati.
Un altro obiettivo molto interessante riguarda lo sviluppo della cittadinanza attiva. Il Trattato di Lisbona prevede la partecipazione attiva dei cittadini europei alla vita politica dell'Unione. Questa partecipazione può essere garantita anche grazie ad una formazione proveniente dall'educazione non formale. Il nuovo Programma intende investire nel miglioramento del capitale umano e sociale. L'Unione Europea attraverso questo Programma intende creare un collegamento più stretto fra educazione formale, non-formale ed informale.
A differenza del Programma precedente, il presente supporta azioni di individui, istituzioni, e di organizzazioni della società civile, con lo scopo di contribuire alla crescita, alla sicurezza ed all'inclusione sociale. Tutte le possibili azioni sono raggruppate all'interno di tre Key Actions.

La Key Action 1 comprende tutti i programmi riguardanti il finanziamento per progetti che prevedono la mobilità degli individui, mentre la Key Action 2 include le azioni riguardanti i finanziamenti per i progetti di cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche. Questa azione supporta fondamentalmente imprese e organizzazioni. Infine, all'interno della Key Action 3 troviamo azioni che supportano le riforme per le istituzioni politiche.

E' interessante considerare quello che accade all'interno della Key Action 1 circa la mobilità degli individui. Gli Scambi Giovanili sono una parte importante di questa azione, ed a questi possono partecipare tutti i giovani interessati. Gli scambi possono avere una durata massima di 21 giorni, durante i quali i partecipanti avranno la possibilità di partecipare alle formazioni, grazie alle metodologie partecipative provenienti dalle tecniche dell'educazione non formale. Nella stessa azione sono previste esperienze di Servizio Volontario Europeo individuale o di gruppo. Il Servizio Volontario Europeo è rivolto a tutti coloro che abbiano un'età compresa tra i 17 e i 30 anni. Esso può essere svolto come individuo singolo o come parte di un gruppo. Il Programma copre i costi relativi al pagamento del vitto, dell'alloggio e del viaggio (si prevede una piccola percentuale del viaggio pagata da parte del partecipante).
I progetti di mobilità riguardano anche singoli individui lavoratori sopratutto professionisti che lavorano con i giovani. Lo scopo è accrescere le loro abilità e le loro capacità di lavorare nel sociale.

SEI si candiderà come ente accreditato per il Programma Erasmus+. Speriamo di darvi presto delle buone notizie!