Vi siete mai chiesti cosa possa significare orientarsi in un posto che non si conosce e che non si può osservare?

Michele Pignatelli e Alessandra Mingolla hanno cercato di dare una risposta a questa domanda con MapAbile, un’idea proposta nell’ambito del progetto MakIN’Lab, ora in fase di sperimentazione. L’idea di Michele e Alessandra prevede la realizzazione di mappe tattili stampate in 3D per favorire l’orientamento e la riconoscibilità di spazi e luoghi a chiunque, ma in particolar modo a disabili visivi. Le mappe tattili saranno progettate tenendo conto delle specificità dei luoghi che riproducono, e proprio per questo la stampa 3D rappresenta la tecnologia più idonea per la realizzazione di pezzi unici a costi contenuti.

Ma come funziona MapAbile?

Ogni mappa sarà costituita da un pannello in rilievo di materiale plastico o metallico realizzato con colori ad alto contrasto cromatico e le diciture in Braille.  Sulle mappe saranno riprodotte in maniera sintetica, schematica ed univoca, le planimetria dei luoghi e dei percorsi da seguire. Potranno riprodursi luoghi pubblici e privati, differenti per natura e funzione: dai centri commerciali ai luoghi di aggregazione, sino ad arrivare agli uffici delle pubbliche amministrazioni, passando per parchi, giardini, musei e tanto altro....

Grazie a MapAbile, ogni luogo visitabile nella vita di tutti i giorni diventa accessibile per tutti. Attraverso la creazione di mappe tattili stampate in 3D, infatti, si potrà offrire la possibilità a disabili visivi, ma non solo, di conoscere, esplorare e visitare diversi spazi, facilitando la mobilità e l’orientamento in piena autonomia e sicurezza di ipovedenti e non vedenti, promuovendo l’accessibilità dei luoghi e allo stesso tempo migliorando l’esplorazione del territorio anche per turisti e autoctoni. MapAbile rappresenta un progetto dall’ampia ricaduta sociale in grado di assicurare il benessere di disabili, facilitare la conoscenza di luoghi pubblici o privati e sensibilizzare enti, istituzioni, cooperative e associazioni che gestiscono quegli spazi, il tutto a costi contenuti e nel pieno rispetto dell’accessibilità.

Ma come si è evoluta l’idea?

Quando ad aprile è stato indetto il bando di idee per avviare le attività di MakIN’Lab, il progetto di Michele e Alessandra era tra i partecipanti. L’idea di creare oggetti ogni volta personalizzabili per assicurare un servizio dall’impatto sociale e territoriale di non poco conto, non poteva lasciarci indifferenti. È stato così che MapAbile è entrato a far parte dell’incubatore di idee di MakIN’Lab: Michele e Alessandra hanno preso dapprima parte alla formazione teorica, aggiungendo di volta in volta “un pezzo” in più che affinasse la loro idea, sino a stampare la prima mappa nel mese di settembre. Nella foto sottostante potete vedere la prima stampa che riproduce in planimetria il LabCreation, il Laboratorio urbano di Mesagne (Br) che ha dato a disposizione i suoi spazi per MakIN’Lab.

Dopo la prima stampa la strada si è spianata, e MapAbile si è perfezionato ancora di più, ponendo attenzione ai millimetri e ai materiali: le stampe di prova si sono susseguite sino ad arrivare al prototipo semidefinitivo.

Adesso non ci resta che porre attenzione agli ultimi dettagli per dare la possibilità a MapAbile di camminare con acheter viagra i suoi piedi e dare inizio all’esplorazione!