In occasione dell'Anno Internazionale del Volontariato il Consiglio dell'Unione Europea ha pubblicato un rapporto in cui ha definito chiaramente che cosa si intenda per attività di volontariato eccone uno stralcio:

[…] Il Consiglio dell’Unione Europea, Considerando che:

  1. Con il dovuto riguardo per la situazione specifica di ciascuno Stato Membro e di tutte le forme di volontariato, il termine "attività di volontariato" si riferisce a tutti i tipi di attività volontarie, siano esse formali, non-formali o informali, intraprese per libera volontà, scelta e motivazione individuali e senza interesse di lucro. Esse sono a beneficio del singolo volontario, delle comunità e della società nel suo complesso. Sono anche uno strumento per i singoli e le associazioni per affrontare bisogni e preoccupazioni umane, sociali, intergenerazionali o ambientali, e spesso sono realizzate a sostegno di organizzazioni no profit o di iniziative su base comunitaria;

  2. Le attività di volontariato devono essere distinte chiaramente dal lavoro remunerato e non dovrebbero in alcun modo sostituirsi ad esso. Esse non dovrebbero perpetuare disparità di genere nel lavoro remunerato e non possono incoraggiare una riduzione dell’orario di lavoro del dipendente o un suo ritiro dal mercato del lavoro;

  3. Le attività di volontariato non possono sostituirsi alla responsabilità generale dello stato di garantire e fornire diritti economici, sociali e culturali;

  4. Per assicurare lo stato di diritto e il pieno rispetto dell’integrità individuale, le attività di volontariato devono essere soggette alla legislazione esistente e al pieno rispetto dei diritti e delle libertà universali e fondamentali;

  5. Le attività di volontariato sono trasversali, multidimensionali ed hanno un significato potenziale per molte aree di policy, in particolare: occupazione e politica sociale, pari opportunità, assistenza sociale, istruzione e gioventù, politica culturale, politica regionale, ricerca e sviluppo, sport e salute, tutela ambientale, interessi dei consumatori, protezione civile, aiuti umanitari e politica per lo sviluppo inclusa la dimensione esterna;

  6. Il volontariato può creare opportunità di apprendimento; impegnarsi in attività di volontariato fornisce ai cittadini nuove capacità, rafforza il loro senso di appartenenza alla società e può essere un catalizzatore di cambiamento sociale;

  7. Le attività di volontariato possono contribuire alla crescita e al rafforzamento del capitale sociale attraverso lo sviluppo di una rete sociale basata sulla fiducia e sulla cooperazione e incoraggiando attitudini comportamentali basate sull'impegno per il bene comune;

  8. Le attività di volontariato possono contribuire allo sviluppo della cittadinanza attiva, della democrazia, della coesione sociale e con ciò all’implementazione dei valori e principi di base dell’Unione Europea, ossia: la solidarietà, lo sviluppo sostenibile, la dignità umana, l’uguaglianza e la sussidiarietà, così da promuovere l’identità europea;

  9. Il volontariato, come espressione di cittadinanza attiva, si realizza in tutte le aree della vita sociale contribuendo, ad esempio, alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, al miglioramento delle condizioni dei gruppi vulnerabili, al rafforzamento dell’integrazione sociale e al supporto dell’invecchiamento attivo e dignitoso, alla solidarietà tra generazioni, come pure alla crescita economica.

Questo rapporto getta finalmente luce sul ruolo del volontario all'interno della società civile e delinea e definisce qual è il ruolo del volontario all'interno di una società che si definisce civile. Questo ruolo, a causa delle varie crisi economiche che hanno coinvolto l'Italia ed a causa di una carenza di educazione in questo senso all'interno del sistema scolastico italiano, ha portato il bel paese ad essere uno dei fanalini di coda in questo settore. L'Italia ha forse molte persone che svolgono attività di volontariato che non rientrano propriamente all'interno della definizione di volontariato enunciata dal Consiglio dell'Unione Europea. Il volontariato non è un lavoro non retribuito, né uno stage lavorativo gratuito. Il cittadino che si avvicina al mondo del volontariato lo fa perché ha sviluppato quell'empatia che gli permette di capire le necessità sociali e da un contributo libero, spontaneo e gratuito per migliorare il contesto in cui opera. Ha quindi ragione Sofocle quando sostiene che "l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo".